Tutti ne parlano, ma quanto si conosce realmente degli incentivi del piano nazionale Industria 4.0 Albarei ha analizzato le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 sui seguenti strumenti:

Nuova Sabatini, Iperammortamento, Superammortamento, Credito Imposta Formazione, Credito Imposta R&S.

La Quarta Rivoluzione Industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

 

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

 

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

 

Il Piano Nazionale

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

Gli Strumenti Agevolativi aggiornati al 2019

 

Iper Ammortamento

Tre aliquote dal 270 al 150%

Proroga per il 2019, con coda a tutto il 2020 per le consegne dei beni previo acconto del 20%.

La maggiorazione è stata rivista in tre differenti aliquote (nell'anno 2018 l'aliquota era unica al 250%), con un aumento al 270% dell'aliquota per gli investimenti fino a 2,5 milioni:

 

  • 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni
  • 200% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni
  • 150% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni.

 

Resta al 140% la maggiorazione per gli investimenti in software connessi agli investimenti materiali.

L'equivalente del beneficio a fondo perduto, nel caso della prima aliquota, sale al 40,8% in luogo del precedente 36%.

 

Super Ammortamento

Termine del beneficio

Il testo della Manovra 2019 segna la fine del super ammortamento, la deduzione extracontabile al 130% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d'impresa (lavoratori autonomi compresi). Quindi, le imprese che intendono sfruttare tale agevolazione dovranno effettuare l’investimento entro il 31 dicembre 2018 o, nel caso in cui entro il 31 dicembre 2018 venga confermato l’ordine e pagato un acconto del 20%, entro il 30 giugno 2019.

 

Nuova Sabatini (Beni Strumentali)

480 milioni fino al 2024

Rifinanziamento per gli investimenti in beni strumentali della «Nuova Sabatini»: entrano 48 milioni per il 2019, 96 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e 48 milioni per il 2024. Confermata la riserva a favore degli investimenti «4.0».

 

  • Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti ordinari realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  • Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario
  • Per gli investimenti in tecnologie digitali e tracciamento e pesatura rifiuti, il contributo statale in conto interessi è pari all’ammontare dei medesimi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 3,575% annuo per cinque anni;

 

Credito d'Imposta R&S

Beneficio dimezzato

L’aliquota di agevolazione resta al 50% solo per alcune tipologie di spesa (ad esempio personale con lavoro subordinato), per altre scende al 25%. Il beneficio massimo concedibile per singola impresa scende da 20 a 10 milioni.

 

  • Credito d’imposta del 25% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 10 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.
  • Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali

 

Credito Imposta Formazione

Proroga di un anno per la formazione 4.0

La Legge di Bilancio 2018, introduceva nel piano nazionale Industria 4.0 un nuovo strumento  che prevedeva un credito d'imposta del 40% per la formazione del personale dipendente coinvolto negli investimenti aziendali in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione dell'azienda in chiave 4.0 . La Legge di Bilancio 2019 proroga di un anno l'incentivo,con le seguenti differenziazioni: entro un limite massimo di spesa annuale di 300mila euro scatta un credito d’imposta del 50% per le piccole imprese e del 40% nei confronti delle medie aziende. Per le grandi imprese l’agevolazione è del 30% nel limite massimo di spese annuali di 200mila euro.

 

 

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